Il sintomo assume valenza positiva in quanto non è più visto come deficit ma piuttosto come la risorsa che la persona ha a disposizione per sopravvivere in una determinata situazione

 

L’approccio sistemico-relazionale si affermò negli Stati Uniti negli anni ’50.
Ciò che contraddistingue questa tradizione è l’idea di “soggetto contestuale”, introdotta nelle scienze umane da Bateson negli anni Trenta. Fino a quegli anni aveva dominato l’idea che la vera essenza dell’uomo si identificasse con qualcosa di “interno” e le cause del comportamento umano e dei suoi disturbi psichici venivano ricercate a livello intrapsichico, considerando la singola persona e la sua individualità.
Bateson ribalta questa premessa individualista per dar corpo alla tesi che i processi mentali siano costruiti nell’interazione. Il nuovo approccio pone al centro del suo interesse le relazioni attuali e pregresse che la persona ha instaurato nei diversi e variegati contesti d’appartenenza: famiglia, scuola, lavoro, amicizie…

La famiglia, all’interno della quale ogni individuo cresce, si configura come sistema sociale fondamentale ma anche i contesti d’appartenenza quali la scuola, il gruppo dei coetanei ed il luogo di lavoro permettono di cogliere il significato dei comportamenti individuali.
Da qui la consapevolezza di quanto le relazioni siano fondamentali e come nella persona si possa creare un blocco o sviluppare un “sintomo” che crea più o meno disagio ma che permette al soggetto ed al suo sistema di continuare ad essere.

I comportamenti del singolo individuo acquisiscono significato solo se inquadrati all’interno dei contesti relazionali di cui la persona fa parte in quanto il sintomo si configura come la manifestazione di un disagio non del singolo individuo ma di una disfunzionalità relazionale sviluppatasi all’interno dei sistemi di cui l’individuo ha fatto e/o fa parte.
Le psicoterapie sistemico-relazionali sono state le prime ad aver posto al centro della loro elaborazione il soggetto contestuale e da questa idea di persona in dialogo derivano ancora oggi la propria specificità.

Col mio aiuto il paziente, sia esso individuo, coppia o l’intera famiglia, rielabora la storia passata, comprende il presente e crea le basi per un futuro basato su consapevolezza e libertà di scelta. Tutto questo accade grazie alla ri-scoperta delle risorse che possiede e delle quali impara a servirsi”

La modalità di svolgimento delle sedute (individuale, di coppia e familiare)viene valutata in base a quelle ritenuta più adeguata alla situazione portata

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